Cappon Magro (di Prospero)

[Maggio], andiamo. E’ tempo di migrare.
D’Annunzio migrava a settembre, Prospero a maggio.

Prospero's Books (Peter Greenaway, 1991)

Prospero's Books (Peter Greenaway, 1991)

Come un marinaio, Prospero ogni anno salpa per le sponde dell’Arno, un esilio che durerà oltre due mesi.
Forse per questo preparo il Cappon Magro qualche giorno prima della sua partenza. Questo piatto infatti, vuole la leggenda, veniva portato a bordo dai marinai liguri durante le lunghe permanenze al largo, perché si conserva bene ed è ricco di verdure.

King Lear (Peter Brook, 1971)

King Lear (Peter Brook, 1971)

Sabato scorso quindi, mentre i soliti “pochi intimi” (16) si erano radunati per vedere insieme il “King Lear” di Peter Brook e mangiare il Cappon Magro, Prospero mi si avvicina: “Ci hai fatto caso? – dice – Prepari sempre il Cappon Magro prima che io parta per Firenze”.

La tempesta (Peter Brook, 1991)

La tempesta (Peter Brook, 1991)

Buona permanenza Prospero!
E buon appetito a chi vorrà cimentarsi nella realizzazione del Cappon Magro. Il piatto, anche se di semplice esecuzione, richiede molto tempo e pazienza. Il risultato però è commovente.

Era già l’ora che volge il disio
ai navicanti e ‘ntenerisce il core…


commensali
: 12
tempo: mettetevi il cuore in pace, ci vogliono almeno 2 ore!
difficoltà: media
vino: bianco secco
controlla di avere in cucina: pentole e pentoline per bollire tutti gli ingredienti, ciotole e piatti per condirli, un minipimer, tagliere e coltelli.
note: la ricetta ha infinite varianti e gli ingredienti, soprattutto quelli della decorazione, possono essere molto più ricchi di quelli che propongo, comprendendo anche ostriche, tartufi di mare, bottarga… Io vi suggerisco una ricetta con ingredienti cittadini, reperibili al mercato o al super.

INGREDIENTI

Per la base
1Kg e 300 circa di dentice o orata
4 o 5 fette di pane tostato, oppure friselle (le gallette del marinaio della ricetta originale, sono introvabili!)
300 g di fagiolini
2 cavolfiori piccoli
6 carote
2 barbabietole
4 patate
olio
aceto
sale
1 spicchio d’aglio
mezza carota, un gambo di sedano, una cipolla e una foglia d’alloro, per fare un brodo leggero

Per la salsa verde
1 mazzo di prezzemolo
30 g di pinoli
40 g di capperi
4 uova sode
mollica di 1 panino
2 bicchiere d’olio
1/2 bicchiere di aceto
sale
4 acciughe
10 olive
2 spicchi d’aglio

Per guarnire
16 gamberi senza testa + qualche gambero intero per decorazione
6 uova sode
8 acciughe
1 Kg di vongole veraci (+ uno spicchio d’aglio e un bicchiere di vino bianco)
olive verdi
funghi sott’olio
carciofini sott’olio

Il Cappon Magro di Prospero

Il Cappon Magro di Prospero

La preparazione
Lessate separatamente tutte le verdure. Tagliate a rondelle le patate e le carote. I fagiolini, le barbabietole, il cavolfiore, invece, fateli a piccoli pezzi. Condite ciascuna verdura, sempre separatamente, con olio, aceto e sale.
Nel frattempo, cuocete tutte le uova sode.
Riempite d’acqua una pentola ampia e preparate un brodo leggero con la carota, la cipolla, il sedano e l’alloro. Immergetevi il pesce sviscerato, ma intero. Cuocete per 10 minuti circa. Poi estraete il pesce, senza buttare il brodo di cottura (vi servirà per i gamberi). Pulite il pesce e sminuzzatene la carne. Condite con olio aceto e sale.

La salsa verde
Preparate la salsa servendovi di un frullatore (o elettrodomestico simile): frullate il prezzemolo con i pinoli, i tuorli delle uova sode, le acciughe, i capperi, l’aglio, la mollica di pane ammorbidita con un po’ d’aceto, le olive denocciolate, un bicchiere d’olio. Quando sarà trutto ben tritato e amalgamato, unite poco per volta mescolando il resto dell’olio, l’aceto e aggiustate il sale.

Il Cappon Magro di Prospero

Il Cappon Magro di Prospero

La composizione
Prendete un piatto grande, preferibilmente concavo. Mette sul fondo il pane  leggermente inumidito con acqua e strofinato d’aglio. Condite con aceto e sale.
Componete ora il Cappon Magro alternando strati di salsa, pesce e le singole verdure, fino a ottenere una “montagna” trionfale di gusti e sapori.
Lessate per 6 muniti circa i gamberi nel brodo dove avete cotto il pesce. Mettete le vongole in una pentola alta con un filo d’olio, l’aglio e un bicchiere di vino. Coprite e lasciate cuocere: quando le vongole si saranno aperte, sono pronte. Disponete i gamberi e le vongole sulla composizione del Cappon Magro, irrorando il tutto con un po’ del sughino di cottura delle vongole.
Completate il piatto decorando con le uova sode a rondelle, i carciofini e funghi sott’olio, olive verdi, filetti d’acciughe.

Pubblicato in I grandi piatti | 4 commenti

Involtini di verza (patata e salsiccia)

Verza

Verza

Appena in tempo: la stagione delle verze è finita, ma su qualche bancone di supermercato si trovano ancora. Prima che arrivi il caldo, vi propongo una ricetta per una sera primaverile più fresca di altre.

Pinza da cucinacommensali: 4
tempo: 30 min. di preparazione + 25 min. di cottura in forno
difficoltà: media
vino: Lambrusco
controlla di avere in cucina: una ciotola, una pentola, una pinza da cucina, uno strofinaccio pulito, una teglia.
note: la ricetta è molto facile. L’unica cosa più laboriosa è la preparazione delle foglie di verza.

INGREDIENTI

500 gr. patate
1 verza
2 salsicce
parmigiano grattugiato
sale, pepe e olio d’oliva

La preparazione

Gli involtini

Gli involtini

Lessate le patate.
In attesa che le patate si cuociano, ricavate 8 delle foglie più grandi della verza. Vi consiglio di incidere la base di ogni foglia con il coltello e poi di staccarla delicatamente dal cespo, stando bene attenti a non romperla. Lavate poi le foglie sotto l’acqua corrente.
Mettete sul fuoco una pentola piuttosto capace riempita a metà d’acqua. Salate leggermente.
Quando l’acqua bolle, tuffateci le foglie per non più di 5 minuti.
Con l’aiuto di una pinza da cucina, tirate fuori dall’acqua le foglie ad una ad una, adagiandole su uno strofinaccio da cucina che avrete disteso sul tavolo. Devono raffreddarsi e asciugarsi un po’.

In una ciotola mettete le patate lesse (senza buccia, ma non ve lo devo dire…) e il ripieno delle salsicce (senza pelle, ma non ve lo devo dire…). Salate e pepate.
Schiacciate bene patate e salsicce insieme, aiutandovi con una forchetta o direttamente con le mani. Si deve formare un impasto grossolano, ma omogeneo.

Formate ora gli involtini: ponete al centro di ciascuna foglia un po’ dell’impasto e poi chiudete il tutto come se fosse un pacchetto.
Versate in una teglia da forno un po’ d’olio d’oliva e sistemateci dentro gli involtini.
Spolverizzate con abbondante parmigiano grattugiato e infornate a 200° per 30 min. circa, o comunque fino a quando gli involtini si saranno dorati in superficie.
Il piatto è ottimo sia come primo che come contorno.

Pubblicato in Contorni | 3 commenti

Cocktail di gamberi

“Siete Norma Desmond, la famosa attrice del muto. Eravate grande!”
“Io sono sempre grande, è il cinema che è diventato piccolo!”

Un sabato di ormai un mese fa eravamo i “soliti pochi intimi” (25, se ho fatto bene i calcoli). Il pretesto, questa volta, era la visione comunitaria di “Sunset Boulevard”, pietra miliare del cinema hollywoodiano anni ’50. Come se fosse la serata degli Oscar, ci siamo vestiti tutti esageratamente in modo elegante, abbiamo bevuto martini dry e distribuito premi alla carriera, al miglior attore non protagonista, alla migliore regia… (le foto di questo post sono del Conte Max).

Io avevo preparato un cocktail di gamberi, con una versione sbrigativa che non rendeva giustizia assolutamente a questo antipasto.
Il cocktail di gamberi è uno di quei piatti che stanno in bilico tra il rischio di essere kitsch (come le crespelle ai matrimoni) e la promessa di essere un’esperienza di delizia e conforto. Come Norma Desmond, ha bisogno di cure attenzioni durante la preparazione (il trucco) e di una presentazione adeguata a tavola (il vestito). Altrimenti perde tutta la sua luce e diventa dozzinale.
La base di questo antipasto è la maionese, una delle preparazioni più liminali della cucina. Nel proporre la ricetta, ho dato misure agli ingredienti della maionese, palesemente mentendo: la verità è che non so quanto olio ci voglia, né limone, né sale. Perché ogni maionese è un po’ Norma Desmond, fragile e capricciosa; se è in serata, dimostra tutto il suo carattere; se viene maltrattata, impazzisce di dolore e non si ripiglia.

Quindi i consigli che posso dare per la preparazione della maionese sono:
- calma e gesso
- lasciate le uova fuori dal frigo per almeno mezz’ora, in modo che la loro temperatura sia pari a quella dell’ambiente
- assaggiatela spesso e aggiustate a vostro piacimento il limone e il sale
- usate olio d’oliva che le dà carattere (sennò tanto vale usare quella Calvè)

Sbattitore elettricocommensali: 4
tempo: 45 minuti
difficoltà: media
vino: Gewürztraminer
controlla di avere in cucina: ciotole per fare la maionese e montare la panna, una pentola, sbattitore elettrico, cucchiaio di legno.
note: l’ideale è servire il cocktail di gamberi in bicchieri con calice ampio; in mancanza, dentro ciotoline da macedonia.

INGREDIENTI

Per la salsa cocktail
2 tuorli d’uovo
il succo di mezzo limone
300 ml di olio d’oliva
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, circa
2 cucchiai di whisky, circa
100 ml di panna liquida fresca
tabasco
sale

Per i gamberi
20 code di gambero fresche
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
alloro
sale

Cocktail di gamberi

Cocktail di gamberi

I gamberi
In una pentola riempita a metà d’acqua, mettete a bollire le verdure (carota, cipolla, sedano), insieme a una foglia di alloro. Salate leggermente l’acqua. Dopo mezz’ora avrete ottenuto un brodo di verdura leggero ma aromatico.
Sciacquate ora i gamberi sotto l’acqua corrente. Versateli nel brodo tutti interi, con il guscio e le eventuali teste. Sbollentateli velocemente, non più di 7 minuti.
Scolateli e lasciateli raffreddare.

La salsa cocktail

Mettete i tuorli delle uova in una ciotola e aggiungete poco a poco l’olio mescolando con lo sbattitore elettrico. Quando la maionese incomincerà ad essere soda, aggiungete il succo di limone e salate. Lasciatela in frigo a riposare un poco e intanto montate la panna
Togliete la maionese dal frigo, aggiungete il concentrato di pomodoro, il whisky, qualche goccia di tabasco. Unite ora la panna alla maionese, girando delicatamente.
Sbucciate i gamberi e tuffateli nella salsa. Serviteli su un letto di lattughino.

Pubblicato in Antipasti | 9 commenti

Apple pie

Apple pie di Nonna PaperaSu gentile richiesta dei miei vicini di casa (a.+n.), propongo una classica apple pie. Da buona lettrice di Topolini quale sono, l’apple pie mi evoca Nonna Papera e le estenuanti lotte tra Ciccio e l’orso Onofrio per accaparrarsi la torta lasciata sul davanzale della finestra a raffreddare.

Questa ricetta è presa dal libro di Richard Olney, “Cook&Pastries”, Time Life Books, 1980. Me lo regalò una grande traduttrice italiana: Maria Teresa Marenco. Una donna intelligente e buona, che ha accompagnato con brio e passione molte delle mie cene in famiglia quando ero giovincella.

I bambini e Rachel ne "La morte corre sul fiume"

I bambini e Rachel ne "La morte corre sul fiume"

Tra i tanti romanzi da lei tradotti, c’è anche “Il terrore corre sul fiume” di Devis Grubb (Anabasi, 1994), da cui Charles Laughton trasse il suo primo e unico capolavoro come regista: “La morte corre sul fiume” (1955, tit. originale The Night of the Hunter).
Uno dei personaggi della storia è Rachel Cooper, interpretata nella pellicola da una meravigliosa Lillian Gish. Rachel è una sorta di Nonna Papera hollywoodiana, che accoglie nella sua piccola fattoria i bambini perduti, li nutre, veste ed educa con dolcezza. Nella sequenza dell’happy end, quando l’orco è sconfitto e l’ordine è ricostituito, i bambini e Rachel si scambiano i regali. E’ la notte di Natale. Il piccolo John, che eroicamente ha attraversato la disavventura, riceve un bell’orologio. Solo in quel momento si rendere conto di non aver pensato a niente per l’anziana signora. Allora va in cucina di nascosto, prende una mela, la avvolge in un centrino di pizzo trovato sul tavolo e porge il suo fagotto improvvisato a Rachel, che dice: “Questo è il più bel regalo che abbia mai ricevuto”.
Chissà se la mela sarà poi servita per fare una deliziosa apple pie.

stampo tortacommensali: 6
tempo: 30 minuti di preparazione, 50 di cottura
difficoltà: media
vino: Passito, o altro vino liquoroso
Pirofila (pie plate)controlla di avere in cucina: ciotole per fare la pasta e per le mele, una pirofila di 22 cm circa di diametro e alta 5 cm (oppure una teglia), tagliere, coltello, cucchiaio di legno, grattugia.
note: questa torta è ottima se mangiata tiepida, accompagnata da gelato alla vaniglia o panna montata.

INGREDIENTI

Per la pasta
500 gr. di farina
2 cucchiaini di sale
250 gr. di burro
acqua

Per il ripieno
1 kg. di mele golden
300 gr. di zucchero
cannella, 1 cucchiaino
sale, un pizzico
succo di limone, 1 cucchiaio
farina, 2 cucchiai
la buccia grattugiata di un limone
burro, per imburrare la teglia e per qualche fiocchetto sul ripieno

La pasta

Per prima cosa, lasciate il burro fuori dal frigo in modo che si ammorbidisca.
Mettete in una ciotola la farina e il sale. Aggiungete il burro a tocchetti e impastate con le mani. Aggiungete un po’ di acqua fredda per rendere l’impasto più omogeneo (basta meno di mezzo bicchiere).
Appena si sarà formata una massa morbida, fatene una palla che coprirete con un panno da cucina. Fate riposa la massa in frigo per 15 minuti.

Il ripieno

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine. Mettetele in una ciotola ampia con lo zucchero, la cannella, il sale, la farina, la buccia di limone e il succo. Mescolate delicatamente il tutto aiutandovi con un cucchiaio di legno.

La composizione della torta

Apple Pie con gelato

Apple Pie con gelato

Dividete la pasta in due porzioni: un pezzo da due terzi, e uno da un terzo. Stendete con il mattarello la porzione da due terzi; fatene un cerchio più grande del diametro della teglia e alto mezzo centimetro circa.
Imburrate prima, poi infarinate il fondo e i bordi della teglia (buttate l’eccesso della farina, mettendo a capo di sotto la teglia e dandole dei colpi decisi con la mano sul fondo).
Adagiate il cerchio nella teglia. Deve ricoprire il fondo e i lati, sbordano per un centimetro circa.
Riempite ora la teglia con le mele, disponendo gli spicchi a uno a uno in cerchi concentrici. Il ripieno dovrebbe essere sufficiente per fare almeno tre strati di mele, fino oltre il livello dei bordi. Completate con qualche fiocchetto di burro.
Stendete con il mattarello l’altro pezzo di pasta e fatene un cerchio (sempre alto mezzo centimetro) del diametro esatto della teglia.
Coprite con il cerchio il ripieno e chiudete la torta ripiegando lungo la circonferenza la pasta. Fate sul coperchio con il coltello cinque incisioni a raggera.
Mettete nel forno preriscaldato, e cuocete a 220° per 50 minuti.

Un consiglio:  se usate la pirofila per cuocere la torta, tagliate le fette direttamente dalla pirofila stessa. Se invece usate la teglia, lasciate raffreddare la torta un poco prima di toglierla e metterla sul piatto di portata.

Pubblicato in Dolci | 3 commenti

Vellutata di piselli

Piselli in scatolaCi sono giorni che hai ospiti a cena, ma non hai tempo per cucinare niente di elaborato.
Ci sono sere che torni a casa e la dispensa piange.
Ci sono colleghi che chiedono una ricetta semplice per fare un figurone con “il sottobosco”.

Questa ricetta è dedicata con sincero affetto ad Ansia (per gli amici anche Mozard), il commerciale più bizzarro che ci sia.

commensali: 4
tempo: 30 minuti
difficoltà: bassa
vino: Oltrepò Pavese Cortese
controlla di avere in cucina: una pentola con coperchio per i piselli, una ciotola per la panna, un minipimer, tagliere, coltello, cucchiaio di legno.

INGREDIENTI
2 confezioni piselli in scatola
1 cipolla
30 gr. burro
250 ml di latte
100 ml di panna fresca
1 dado di carne
mezzo limone
un mazzetto di menta fresca (ma va bene anche quella essiccata Cannamela)
sale

Preparazione
Caro Ansia,
1.    apri le scatole e metti i piselli in uno scolapasta, sciacquandoli sotto l’acqua corrente. In questo modo lavi via il brodino poco invitante in cui vengono conservati.
2.    Taglia la cipolla a fettine e mettila a soffriggere nella pentola con il burro.
3.    Quando la cipolla è diventata morbida e un po’ trasparente, butta i piselli nella pentola, insieme a un bicchiere d’acqua e al dado.
4.    Copri con il coperchio e lascia cuocere per 15 minuti (ricordati di sollevare ogni tanto il coperchio e dare una mescolata con il cucchiaio).Menta fresca

Passati i 15 minuti, i piselli sono pronti per diventare vellutata:
1.    Togli allora la pentola dal fuoco, appoggiala sul banco o sulla tavola con sotto il sottopentola, accendi il minipimer e frulla! Il risultato finale deve essere molto cremoso.
2.    Rimetti ora la pentola sul fuoco, aggiungi il latte e aggiusta il sale.
3.    Cuoci la vellutata per altri 5/10 min., senza coperchio e mescolando di tanto in tanto per non farla attaccare al fondo.
4.    Spegni il fuoco e aggiungi un cucchiaino di foglie di menta essiccate. Se invece sei riuscito a trovare la menta fresca, metti qualche fogliolina spezzata con le dita.

Se vuoi fare un figurone.
Mentre la minestra cuoce, Panna montatamonta la panna fresca. Quando è montata, aggiungi qualche goccia di limone e mescola poco poco, deve rimanere soffice. Otterrai in questo modo una sorta di panna acida.

Per servire la minestra.
Prepara quattro fondine con due mestoli di minestra ciascuna; metti al centro di ogni piatto un cucchiaio di panna montata; decora con un pizzico di foglioline di menta.

Buon appetito Ansia, e fammi sapere come è andata.

Pubblicato in Primi | 8 commenti